giovedì, maggio 31, 2007

Ti regalerò una rosa

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.

martedì, maggio 29, 2007

Cose inaspettate

Questa sera chiaccheravo con Marco su Sky, si discuteva di kierkegaard e ad un certo punto ho avuto l'impressione di non parlare più con il mio Marco ma con cuthbert quel ragazzo che non avevo mai visto, ma che mi teneva compagnia per ore su msn parlando di filosofia, poesia, arte, dei proprio fantasmi e paure ecc.
Mi ha fatto uno strano inaspettato bell'effetto, forse anche dal vivo siamo spesso questo dialogare ma via chat fa un effetto diverso e poi dal vivo spesso finiamo in discussione perchè Marco inizia a fare il pignolo petulante anche se poi, ci ridiamo cmq sopra.
Che strano questa sera dopo quasi 20 mesi ho parlato ancora con cuthbert, il tipo che abitava in un paese alla fine della milano-meda, strada a me sconosciuta.

domenica, maggio 27, 2007

Discussioni irrisolte

Oggi riflettevo un po' e ho avuto l'impressione di aver lasciato troppe discussioni in sospeso, sarò io che sono paranoide e che mi fisso sulle cose ma non sopporto di lasciare le cose in sospeso, piuttosto preferisco un bel vaffanculo detto sul muso che non sentire più le persone senza essermi spiegata, senza aver spiegato le mie ragioni e come vedo le cose.
Beh la più vecchia che ho ancora sullo stomaco ovviamente è stata la storia di Katia, ultimamente non mi è piaciuta la storia vella Vania, ho cercato di essere diplomatica (cosa che non sono minimamente) e di conseguenza le cose non sono andate come avrei voluto, a questo punto non me ne frega più niente di riallacciare i rapporti, visto che la reputo una persona che non merita niente, ma mi da fastidio il non aver spiegato come vedevo le cose, d'altra parte non voglio nemmeno che la cosa finisca come quella della Katia che dopo anni mi da ancora fastidio, ma direi che non ha nemmeno la stessa importanza.
L'ultima cosa che mi da fastidio è la storia di Luca, ci sono state delle cose che sono accadute da quando si era messo con la tipa che non mi sono piaciute, ci sono state delle incomprensioni anche stupide, certe volte ho l'impressione che abbiamo pensato e sentito la stessa cosa ma per i mezzi inadeguati (sms) o per l'orgoglio di merda non siamo riusciti a spiegarci. Lo so questo rapporto è sempre stata una spina nel fianco e probabilmente sarebbe meglio che scomparisse definitivamente, ma mi lascia veramente tanta tristezza pensare a come sono andate le cose, pensare a come ci siamo persi, pensare come anche oggi non risciamo a dialogare, appena si accenna anche vagamente al nostro rapporto per mes ci si attacca. Vorrei aver la libertà di tirare sul il telefono e poterlo chimare per poter chiarire alcune cose, ma purtoppo questo gesto darebbe inizio a mille discussioni con Marco, nel frattempo rimane cmq lì questa cosa non chiarita "come un uovo sodo che non va nè su nè giu" e ogni tanto martella nella testa questo triste pensiero.

Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori


Carino e simpatico questo libro però mi aspettavo un po' di più, forse perchè era tanto che volevo leggerlo e quindi avevo troppe aspettative, all'inizio l'ho trovato abbastanza originale ma più si avanzava con la storia e più diventava un po' banalotto.

mercoledì, maggio 23, 2007

Cose inaspettate

E' stata una cosa inaspettata ritrovare quella foto, cercavo la mascherina del mio cel e ho trovato quell'istantanea, ho visto la parola scritta sul dorso e pensavo si riferisse ad un'altra immagine, quando l'ho girata ho pensato che foto stupida ma ci si diverita così male? E poi boh l'ho strappata e buttata, strano è difficle che butti delle foto ma mi sono sentita di compiere quel gesto.
Eh si ricordi, un giorno mi hai chiesto se ho solo ricordi negativi di te visto come sono finite le cose e io ho risposto che la cosa triste probabilmente è come sono andate le cose poi, è triste perdersi soprattuto quando la motivazione è che nessuno riesce ad accettare che la vita dell'altro continui ma in un'altra direzione.

lunedì, maggio 21, 2007

La banalità del bene




Questo libro mi ha un po' deluso, non mi è piaciuto come è stato scritto e impostato, in certi pezzi per chi non sapeva bene la storia era poco chiaro.
Cmq interessante.

venerdì, maggio 18, 2007

Stupore e tremori


Questo libro me l'ha regalto L'Ire per il compleanno, direi azzeccato, non conoscevo più di tanto questa autrice, l'ho trovata molto originale, ha un modo di scrivere molto ironico e particolare.
Bello!!

giovedì, maggio 17, 2007

La settimana è finita

Si la settimana è finta e stento a crederci, è stata dura veramente dura, me la immaginavo difficile e sapevo che sarei arrivata stremata ma ho sofferto forse di più di quanto potessi immaginare.
Beh posso dire che è stata una settimana proficua, mi sono portata a casa 5 cfu e un relatore, direi che non è poco.
Sono contenta? Ma non so, sono un po' soddisfatta per quello che sono riuscita a fare ma dall'altro lato mi scazza un po' per i due voti che ho preso (non so nemmeno perchè mi freghi tanto di criminologia visto che non fa nemmeno media) e per aver dovuto abbandonare l'argomento della tesi a cui tenevo tanto.
Nella vita purtoppo spesso bisogna scendere a compromessi per andare avanti, una cosa che non mi è mai andata e che cerco di evitare sempre e poi forse pretendo sempre troppo da me e dalle situazioni, insomma chi si accontenta gode, non si può sempre pretendere di arrivare al top.
Penso di aver dato tanto in queste ultime settimane ma mi chiedo sempre se avrei potutto fare qualcosa in più.
Cmq domani sono troppo contenta di poter dormire, di non dover andare in uni a parlare con qualche prof, di non dover essere giudicata da qualcuno o di dover fare una bella impressione su qualcuno, domani starò a casina a farmi il mio cambio dei vestiti (che ovviamente odio fare), visto che tra poco sarà ferragosto e io avrò ancora solo maglioni nei cassetti e poi ci sarà il fine settimana.

lunedì, maggio 14, 2007

L'illusione ottica che non scompare

Volevo evitare di scrivere questo post, ma è quello che penso e tanto vale scriverlo invece di fingere che questa cosa non ci sia.
Ho paura ho tanta paura, il mio locus of control esterno per l'uni sta iniziando ad uccidermi, sto iniziando a calare, sto iniziando a deludere me stessa, ormai mi ero quasi convinta che non sarebbe succeso e invece ecco. Sono stanca e non riesco più a dividere le forze su tutto oppure non so bene cosa stia accadendo, forse semplicemene la fortuna è terminata. Speravo che il voto di oggi fosse buono per infondermi nuova forza, è si perchè è così che succede, Linda si abbatte quando vede dei brutti risultati e si galvanizza con quelli buoni, non riesce a mantenere un'immagine di se stessa duratura e indipendente da quello che accade fuori, è assurdo perchè questa cosa accade solo nell'ambito "lavorativo", Linda fuori da questo è completamente diversa, è quella che spacca i muri e travolge le persone senza preoccuparsi di cosa possano pensare di lei visto che lei sa chi è senza che gli altri le debbano restituire la sua immagine, invece in uni lei si basa sui suoi voti per sapere chi è.
In queste cose il mio locus of control è esterno, lo so che non mi devo basare su queste cose per sentirmi intelligente o no, lo so che non mi devo basare su un voto per sentirmi bene o no, fallita o no, ma questo accade ogni volta, è come un'illusione ottica, sai che è un'illusione ma non riesci ad evitare che lei ti inganni.

venerdì, maggio 11, 2007

La banalità del bene

E' una storia del Talmud, che mio padremi raccontava quando ero bambina. In qualsiasi momento della storia, ci sono sempre Trentasei Giusti al mondo. Sono nati Giusti, non possono ammettere l'ingiustizia. E' per amor loro che Dio non distrugge il mondo. Nessuno sa chi sono, e meno che meno lo sanno loro stessi. Ma sanno riconoscere le sofferenze degli altri e se le prendono sulle spalle...Questa storia mi piaceva quando ero ragazzina, mi faceva sentire sicura. Quando crebbi e seppi di sei milioni di persone che erano state uccise perchè pregavano Dio in modo diverso dai loro assassini, chiesi a mio padre dove fossero i Trentasei Giusti in quel periodo. Perchè non comparvero e non diedero una mano?
Quando Perlasca comparve nella mia vita ripensai alla storia dei Giusti.

Settimana dell'indecisione

Si la definirei proprio la settimana dell'indecisione, sono sempre indecisa e sono proprio delle indecisioni che mi pesano, prima quella dell'esame di analisi, ora quella della tesi, non sono convinta non mi sento sicura e soddisfatta della scelta che sto facendo, non riesco a capire se mi sto infilando in un suicidio con una rincoglionita o se sto seguendo giustamente la mia passione, ho paura di finire in un lavoro che mi farà solo perdere tempo e mi porterà a fare un lavoro di merda.
Forse è meglio cambiare strada fino a che sono in tempo, perchè su queste cose non riesco ad essere più sicura e a vedere le cose in un modo più obbiettivo?
Ho paura e non mi sento soddisfatta, sarà solo perchè sto cercando un relatore balia che non esiste oppure perchè mi sono trovata un relatore rincoglionito che non mi aiuterà per niente?
Poi per di più con questi esami alle porte mi sento sotto stress, non mi sento di decidere con il massimo della lucidità.
Aiuto non so come uscirne, che angoscia.

giovedì, maggio 10, 2007

Il padrino


Libro bello e piacevole, la maggior parte è identica al film e poi ci sono delle parti in più, l'autore è molto bravo a delineare i personaggi e ha una scrittura veramente scorrevole.

mercoledì, maggio 09, 2007

Battaglie

Non so che post possa venire fuori in questo momento visto che sono ko, a causa della nottataccia appena conclusa, ma volevo lasciare quì un ricordo per me stessa, per non dimenticare il pensiero che mi gira in testa in questo momento.
Ieri sono usciti i risultati di analisi e ho preso uno schifido 18, è stata una semi-tragedia visto che mi ha mandato nell'indecisione più totale visto che non sapevo se accettarlo o no, cmq era un esame orrido superato senza essermi applicata come avrei dovuto, però dall'altro lato della medaglia c'è il fatto che ho veramente una bella media e un voto del genere la rovinerebbe, ieri sera mi ero fatta prendere un po' da sconforto visto che avevo l'impressione di dover accettare il voto per paura di non riuscire più a superarlo, però in quel modo ho avuto l'impressione che tutti gli sforzi che avrei potuto fare dopo sarebbero stato inutili.
Questa mattina mi sono alzata cmq stanca ma mi sembra di vedere la cosa un pochino meno nela, il voto me lo sono anche meritato infondo non l'avevo preparato per andare bene ma solo per provarlo, in fondo per quanto questi esami non siano i miei non sono nemmeno così scema da dover accettare un voto sotto la media, il tempo per provarlo ancora ce l'ho.
Non permetterò a questo voto di abbattermi e di rallentarmi, da oggi ricomincio ad avanzare a testa alta visto che mi aspettano ancora molte battaglie da affrontare e io voglio arrivare alla fine avendo vinto la guerra in modo trionfale.
Ora scappo in uni che oggi devo parlare con la mia, si spera futura relatrice, speriamo in bene.

lunedì, maggio 07, 2007

Paura di sè

Questa sera non mi sento per niente bene sia a livello mentale sia a livello fisico, vorrei vomitare mi sento ingolfata di cibo di pensieri di rabbia e dolore.
Peggioro, peggioro, ogni giorno che passa e finisco lentamente sempre più giù, attirata in un vortice di paranoia e anomalia, ogni tanto penso che voglio finire in fretta l'università prima di cadere in una patologia che non mi permetta di completare quello che ho iniziato (mi sa che ho avuto davanti agli occhi troppi esempi di persone malate). Ogni tanto mi faccio paura e quelli sono i momenti peggiori, perchè sono quelli in cui so che non sto amplificando i miei problemi perchè qualcuno mi sta ascoltando, ma sono i momenti in cui sono sincera con me stessa.
Spesso ho paura di dover tornare al punto di partenza perchè non sono capace di legarmi al 100% alle persone, ho paura di essere peggiore, ho paura di diventare sempre più malata, una volta mi piaceva risultare strana, ora la mia stranezza spesso mi spaventa.
Ci sono momenti come questo in cui penso che l'unica cosa che vorrei, sarebbe non alzarmi domani e smettere di esistere improvvisamente.
Voglio solo cadere in un vortice di oblio per NON ESSERE PIU'.

mercoledì, maggio 02, 2007

Una frase che racconta di me

Tom, non ti lasciare sviare. Tutto è personale, ogni briciola di affari. Ogni pezzetto di merda che ogni uomo deve mangiare ogni giorno della sua vita, è una questione personale. La chiamano affari. OK. Ma è personale da morire. Sai da chi l'ho imparato? dal Don. Il mio vecchio. Il Padrino. Se un fulmine colpisce uno dei suoi amici il vecchio lo prende come una questione personale. Il mio arruolamento nei Marines, l'ha preso come una questione personale. Questo è ciò che lo rende grande. Il grande Don. Prende tutto come un fatto personale. Come Dio.

-Il Padrino-

I guardiani della notte


Il film non era eccezionale ma visto che la trama non sembrava male ho deciso di leggere il libro da cui era stato tratto, devo dire che per essere un russo non è male, mi piace l'invenzione di questo mondo dicotomizzato in bene e male, di questo patto di non belligeranza e che a ogni azione del bene ne equivalge una uguale e contraria del male e viceversa, peccato solo che qualche punto sia di difficile comprensione.
Vedrò se leggere anche i "Guardiani del giorno"