mercoledì, maggio 14, 2008

L'uccello in gabbia

Certe volte ho l'impressione di sentirmi come un uccello in gabbia, avrebbe voglia di fare un volo planare sulla brughiera e sentire il vento freddo sulle ali, ma non può perché una gabbia dorata lo tiene prigioniero in quel piccolo spazio.
Molto raramente però il carceriere dando da mangiare all'uccello si dimentica la porticina della gabbia aperta, allora l'uccello mette la testa fuori e assapora l'aria ma non si permette di uscire e volare liberamente perché cmq sa che il suo posto è la gabbia.
Ogni tanto il carceriere chiude la porta in modo ancora più sicuro perchè teme che l'uccello voli via, ma quel gesto fa si che l'uccello guardi il cielo stellato con ancor più bramosia perchè in quei momenti sente ancora di più il bisogno di volare libero per un po'.
L'uccello però è abituato a vivere in cattività quindi avrebbe solo voglia di svolazzare un po' ma non ha il desiderio di vivere sempre libero.

Lo so è una metafora orribile ma credo che spieghi certi miei comportamenti che possono sembrare incomprensibili.

Non so probabilmente sono fatta male, sono incontentabile.
Certe volte penso di non essere capace di stare in modo stabile con le persone, il pensiero di stare tutta la vita sempre nelle stesse quattro mura mi angoscia, ma allo stesso tempo amo condividere tutto sempre con la stessa persona.

Ho bisogno dei miei spazi, del mio tempo da passare in solitudine e delle miei amicizie, anche se è una cosa che non mi piace facciano gli altri a me.

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