"Esatto Joseph. I cristiani sono coloro che ricordano, gli ebrei quelli che aspettano ancora."
"Significa che un cristiano è un ebreo che ha smesso di attendere?"
"Si. E un ebreo è un cristiano avanti Cristo."
"Sai Joseph, ci sono dei giorni in cui mi chiedo se non farei meglio a essere ebreo. La religione ebraica poggia sul rispetto, quella cristiana sull'amore. Ora mi chiedo: il rispetto non è più fondamentale dell'amore? E più fattibile, anche... Amare il mio nemico, come propone Gesù, e porgere l'altra guancia, mi sembrano cose ammirevoli quanto impraticabili. Soprattutto ora. Tu gliela porgeresti l'altra guancia a Hitler?"
"Nemmeno per sogno!"
"Neanche io! E' vero che non sono degno del Cristo, che non mi basterà una vita intera per imitarlo... Però l'amore può essere un dovere? Si può comandare al proprio cuore? Non credo. Secondo i grandi rabbini il rispetto è superiore all'amore. E' un vincolo continuo. Questo mi sembra possibile. Rispettare chi non amo o chi mi è indifferente, ci arrivo. Ma amarli? E poi, avrei la stessa necessità di amarli se li rispettassi? L'amore è difficile, non lo si può provocare nè controllare nè costringerlo a durare. Mentre il rispetto... Mi chiedo se noi cristiani non siamo altro che ebrei sentimentali."
"Tu vorresti sapere quale delle due religioni è vera, Joseph. Ma nessuna delle due lo è! Una religione non è né vera né falsa, propone un modo di vivere."
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