Questa sera provo sensazioni contrastanti.
Come spiegare questo turbinio di sensazioni.
Da un lato rabbia per quello che mi è stato rubato, da un altro apatia data dal susseguirsi di settimane noiose e ripetitive, da un lato molta preoccupazione e ansia per la paura di non riuscire e infine eccitazione per il nuovo mondo che forse riuscirò a varcare.
Vorrei tanto restare e poter avere domani la vita che hanno molte persone, ma allo stesso tempo voglio poter partire per non avere la vita piatta e monotona che hanno tutti.
Certe volte ho l'impressione di inseguire mulini a vento in quanto se la pace non è dentro di noi non potremo trovarla da nessuna parte.
L'altro giorno riflettevo per l'ennesima volta su questo mio progetto e mi sono resa conto che in realtà non è poi così campato per aria e nemmeno così inaspettato. In fondo è da quando sono un adolescente che ripeto che non voglio avere un lavoro banale e monotono come la media della gente. Il mio lavoro non deve servire solo per mantenermi ma lo voglio amare mi deve rappresentare.
Visto l'impegno che sto impiegando per imparare l'inglese mi sento spinta con sempre più forza verso il mio obiettivo. Se cado questa volta cadrò da ancora in in alto. Ma penso che sia meglio tentare di volare e cadere, che rimanere a terra e rimpiangere tutta la vita di non aver nemmeno provato. Almeno per un istante avrai assaporato il tuo cielo.
Vorrei passare un po' più spesso su questo blog, ma ogni volta che mi viene voglia di scrivere qualcosa sono a letto e mi sto per addormentare, purtroppo alla mattina i pensieri che volevo scrivere sono già svaniti.
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